Cronaca di un week end ovvero storie di momenti sbagliati - parte 3

I momenti sbagliati sono sempre dietro l’angolo. A volte sono semplici coincidenze temporali che si dimenticano dopo qualche minuto, altre volte sembrano congiunture astrali che assomigliano al fato dei poemi cavallereschi dove tutti inseguono tutti, ma alla fine nessuno raggiunge mai niente.
Il Rock’n’Roll è un locale gestito da uno dei dj di Rock Fm. Stavolta c’è una specie di concerto di addio.
Rock Fm chiude.
Chi non ci crede ancora, chi sperava che, chi se lo aspettava, chi fino in fondo ha provato.
Il locale è pieno di gente e viene da pensare che ci sia ancora qualcosa da fare, che tutto quell’entusiasmo debba andare da qualche parte, l’energia incanalata per produrre qualcosa di positivo.
Io e Tj veniamo catapultate in questo mondo che ci appartiene solo in parte, ma che ci incuriosisce per la passione che trasmette. E così ci lasciamo scattare foto a raffica che finirano, con un sorriso un po’ indeciso, su qualche myspace super rocchettaro.
Penso che qui dentro ci starebbe bene anche il tassista di ieri.
E chissà, magari c’è, confuso tra il pubblico milanese o tra quelli che invece si sono fatti un bel po’ di chilometri.
Tutti hanno da raccontare una storia. Rock Fm è legata a qualcosa: lavoro spostamenti, vacanze. Ricordi.
Per me è una storia di momenti sbagliati.
Per me è un’occasione arrivata quando non c’era scelta e, poi, la libertà di poter scegliere quando invece è il giorno sbagliato. Esattamente un anno dopo. Anche i ritardi, a volte, hanno le loro puntualità.
Per me è una manciata di sere d’estate passate a scrivere un programma, tra la polvere di un trasloco e tanti punti interrogativi. Giorni di luglio caldi e senza fine, trascorsi alla ricerca dei segreti del rock ma anche ad imparare che a volte la rabbia è meglio della tristezza.
Per me è una canzone di Jeff Buckley che, tra continue dispute musicali, è l’unica che il mio compagno di lavoro riusciva ad ascoltare da “Grace” senza sbuffare.
Ed è lei che chiude questo week end di una settimana fa.
Anche se è una canzone d’amore e come ogni canzone d’amore, parla di un addio.

3 Commenti a “Cronaca di un week end ovvero storie di momenti sbagliati - parte 3”

  1. - ion - scrive:

    è pure la mia preferita

    This is our last goodbye
    I hate to feel the love between us die.
    But it’s over
    Just hear this and then I’ll go:
    You gave me more to live for,
    More than you’ll ever know.

    Well, this is our last embrace,
    Must I dream and always see your face?
    Why can’t we overcome this wall?
    Baby, maybe it’s just because I didn’t know you at all.

    Kiss me, please kiss me,
    But kiss me out of desire, babe, and not consolation.
    Oh, you know it makes me so angry ’cause I know that in time
    I’ll only make you cry, this is our last goodbye.

    Did you say, “No, this can’t happen to me”?
    And did you rush to the phone to call?
    Was there a voice unkind in the back of your mind saying,
    “Maybe, you didn’t know him at all,
    you didn’t know him at all,
    oh, you didn’t know”?

    Well, the bells out in the church tower chime,
    Burning clues into this heart of mine.
    Thinking so hard on her soft eyes, and the memories
    Offer signs that it’s over, it’s over.

  2. The Pesto Buster scrive:

    della serie ” i super weekend di invisibilia”!

  3. sara scrive:

    A proposito di Buckley…

    Oggi è venuto in studio da noi The Niro. Forse avrete sentito il suo singolo… io non faccio altro che ascoltarlo.

    http://www.youtube.com/watch?v=1UfvocErEJE

    Voce bellissima. Ed è pure simpatico. No, non di quelli che fanno i simpatici, simpatico e basta. Di quelli che hanno quei sorrisi limpidi e puliti che tu non puoi fare a meno di chiederti se, in tutto questo casino, gli rimarrà. E lo speri.